“Sono orgogliosa di rappresentare la mia terra a livello nazionale.” Sharon Tomaselli, violinista, ci racconta le sue ultime esperienze

Abbiamo incontrato Sharon Tomaselli, giovane violinista, dopo le ultime esperienze tra le quali il Concerto presso l’aula del Senato
  1. Sharon, per iniziare vuoi raccontarci come nasce la tua passione per il violino e qual è stato il tuo percorso di studi e formazione?

Fin da piccola ho sempre amato la musica, in particolare il genere classico. Ma la passione per il violino è nata all’età di 12 anni ascoltando un concerto per violino e orchestra di Johan Sebastian Bach da un vecchio giradischi: quel vecchio disco in vinile ha fatto scattare in me il sogno di voler diventare una violinista. Da allora ho intrapreso seriamente gli studi musicali presso il Conservatorio “Fausto Torrefranca” di Vibo Valentia, integrando poi il mio percorso con masterclass e corsi di perfezionamento con maestri di chiara fama, con concerti solistici e orchestrali e con altre attività.

 

  1. Il 17 dicembre hai preso parte alla XXI edizione del Concerto di Natale nell’aula del Senato. Era presente anche il compositore e violoncellista Giovanni Sollima. Vuoi raccontarci questa straordinaria esperienza?

Ho avuto l’onore e il piacere di prendere parte a questo evento così importante in qualità di violinista dell’orchestra. Non nascondo l’emozione che ho provato in quel momento. In questa occasione ho avuto l’immensa fortuna di conoscere e collaborare con grandi personaggi della musica, come il M° Giovanni Sollima, il M° Francesco Meli e il M° Alessandro Cadario. Prima del giorno del concerto abbiamo lavorato tutti i giorni per due settimane consecutive con grande serietà e ritmi davvero serrati, da mattina a sera.

 

  1. Cosa si prova a far parte di un’Orchestra Nazionale composta dai migliori studenti dei conservatori italiani?

 Provo grande soddisfazione e orgoglio nel far parte di questa grande orchestra e nel rappresentare, a livello nazionale, la mia terra, la Calabria. Per partecipare all’orchestra è stata effettuata un’audizione molto severa a livello nazionale. L’esperienza di suonare in questa orchestra è davvero speciale: c’è la possibilità, per noi ragazzi, di confrontarci e arricchirci l’un l’altro; inoltre, ci viene data la possibilità di partecipare, in qualità di protagonisti, a eventi molto importanti con musicisti di rilievo internazionale.

 

  1. Progetti futuri e sogni nel cassetto?

I progetti che sto predisponendo per il futuro, in parte, stanno già prendendo forma. Innanzitutto, ho il desiderio di suonare in Italia e all’estero: infatti, è in atto la registrazione discografica dell’integrale dei Duetti per due violini di Felice Giardini, interessante compositore del XVIII secolo. Questi brani sono, ancora oggi, inediti. Inoltre, mi interessa particolarmente l’insegnamento del violino che già da anni realizzo: a tal fine, ho fondato l’Associazione Musicale “Archimie”, con lo scopo di stimolare lo studio del violino a S. Domenica di Ricadi. Il mio sogno nel cassetto è quello di far emozionare con la mia musica, con il mio violino.

 

  1. Il Sud è una terra ricca di giovani talenti. Vuoi lasciare un messaggio ai tuoi coetanei?

Il messaggio che mi sento di rivolgere ai miei coetanei è quello di credere nei propri sogni e di non arrendersi al primo ostacolo. Alla base di tutto ci deve essere lo studio e l’amore per la cultura, che è il bene più prezioso che possiamo avere soprattutto al Sud.

 

 

 

Autore dell'articolo: Carmelina Pontoriero

Carmelina Pontoriero
Collaboratrice per il bimestrale "RicadInforma". Laureata in Scienze dell'Educazione. Molto attiva nel campo dell'associazionismo. Fa parte dei Volontari della Croce Rossa, del gruppo "Pedagogia della R-Esistenza" attivo presso l'UniCal e degli Amici di Pino Masciari

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